Agricoltura altra e consumo critico nel piacentino – pomeriggio

Agricoltura altra e consumo critico nel piacentino - Pomeriggio

Finita la mattinata del convegno Agricoltura altra e consumo critico nel piacentino  è iniziato un graditissimo e “chiacchieroso” buffet bio-ecologico all’aperto a cui ha fatto seguito un’altrettanta interessante sessione pomeridiana.

Lucia Zanoli e Samuele Bertoncini

Lucia Zanoli e Samuele Bertoncini hanno descritto l’esperienza e la storia dei gruppi di acquisto solidale nel piacentino e gli obiettivi che questi perseguono. Molta importanza è stato dato alla qualità del cibo ma anche alle modalità con il quale questo viene prodotto e al valore del contatto fra i diversi soci o fruitori dei gas. Hanno rilevato che attualmente il loro gruppo di acquisto, Gassosa, vive un periodo di stanca dopo l’entusiasmo dei primi anni e sperano di portare nuovo vigore.

Agricoltura altra e consumo critico nel piacentino - Antonella Gallino

Dopo di loro sono intervenuti Antonella Gallino di Piacenza (sul suo blog Considerovalore leggi l’articolo sul convegno)  e Marco Garoffolo di Milano che si occupano di  comunicazione . Entrambi hanno rilevato la ricchezza delle esperienze in corso sui rispettivi territori per quanto riguarda l’”agricoltura altra” ma hanno sottolineato con rammarico che spesso queste esperienze hanno un impatto limitato poiché sono isolate e non riescono a stabilire fra loro forma di integrazione e di cooperazione. Andrebbero sfruttati di più e meglio i mezzi informatici ed ottimizzati gli sforzi di comunicazione, sostengono… ed io concordo!

Agricoltura altra e consumo critico nel piacentino - Gabriella Cella

Il milanese Marco,  di “Ciboprossimo”, ha sottolineato l’importanza che uno strumento di questo genere (che consente la collaborazione, attraverso internet, di gruppi di persone, produttori, mercati)  sta assumendo nella promozione di un’agricoltura sostenibile e di un diverso sviluppo rurale. Ha presentato la neonata mappa delle neoruralità piacentine realizzata con i dati forniti da questa prima indagine. Utilizzando un evento Facebook abbiamo condiviso quello che stavamo facendo con qualche migliaio di persone. La mia attività e il lavoro di un pò di amici milanesi ha spinto ad interagire anche qualcuno dei presenti qui in sala.  Qualche sconosciuto ha dato il suo contributo dando corpo alla speranza di tutti che questa comunità diventi sempre più ampia.

Se saremo capaci di fare in modo che quanto abbiamo fatto qui oggi venga replicato in altri territori, le sinergie che faremo scaturire, diventeranno linfa vitale per tutti i percorsi neururali, come ci spiegava Giorgio Ferraresi nella sua introduzione mattutina. E’ un percorso ancora timido, tutto da sviluppare, ma che un primo risultato l’ha già prodotto:  la nascita  di questo nuovo blog. Se sapremo interagire per creare un nuovo ponte tra la realtà milanese, quella piacentina e le altre del nord Italia, utilizzando anche i servizi che  Ciboprossimo sta costruendo, riusciremo a costruire quella rete delle esperienze neorurali che era poi il tema sotteso a questo incontro.

Agricoltura altra e consumo critico nel piacentino - Franco Bonisoli

Al termine del convegno, numerose sono state le richieste di dare un seguito a questa iniziativa provenienti sia dal mondo contadino sia dai partecipanti all’incontro. Infatti è risultato  evidente il forte interesse del pubblico e degli oratori a mantenere vive e proficue le relazioni, sia all’interno del mondo agricolo sia fra questo e tutti coloro che sono interessati a dare una mano, ciascuno con le proprie competenze e contributi, nello sviluppo di un’agricoltura più sostenibile.  La  tutela attiva del territorio e della sua identità culturale, sociale ed economica sono stati concetti ricorrenti.

Agricoltura altra e consumo critico nel piacentino - Ospiti

A questo riguardo la Fondazione Bertuzzi Losi, per nome di Lorenzo Spagnoli, si è presa l’impegno di completare la “mappatura delle neoruralità piacentine” nella quale registrare le esperienze più significative ed interessanti ed anche di perseguire nell’attività del neo nato blog nel quale verranno descritte e rese note le loro caratteristiche. “Si tratterà in ogni caso di un lavoro condotto “dal basso”, in base al quale sarà possibile porre, con una conoscenza adeguata della situazione, il tema delle politiche pubbliche necessarie per supportare questo tipo di esperienze” ha concluso l’arch. Spagnoli.

Agricoltura altra e consumo critico nel piacentino - Alessandro Fontana

Dal mio punto di vista, ritengo che questo convegno, che considero davvero ben riuscito per la partecipazione calda, concreta, operativa ed interessata di tutti i partecipanti debba essere l’inizio di un percorso partecipato e costruttivo durante il quale mediante un confronto di idee e uno scambio di competenze fra contadini, tecnici, ecologi, esperti di comunicazione, consumatori sensibili e “non”, si prenda coscienza della necessità di lavorare insieme per realizzare la transizione verso un’agricoltura sostenibile che sia in grado di ripristinare la vita del suolo e da lì partire per cambiare metodi di coltivazione ma anche mentalità e approcci culturali.

A proposito se volete sapere qualcosa della mattinata cliccate qui

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