Autunno: si riprendono i lavori!

La Fondazione Bertuzzi tiene fede agli impegni presi a giugno in occasione del convegno Agricoltura altra” e consumo critico nel piacentino tenutosi a Caratta il 25 giugno scorso e dà il via al proseguo del monitoraggio delle diverse realtà rurali un po’ “altre”, un pò “virtuose”.

convegno

Gli amici contadini che abbiamo conosciuto durante il convegno si apprestano ad affrontare la stagione autunnale fra raccolta di frutta, verdura, potatura, preparazione del terreno, messa a dimora di sementi…

Durante il lungo inverno cercheremo di seguirli nelle loro operazioni ed affiancarli nelle diverse fasi del lavoro. Più saremo in grado di conoscere i processi, le difficoltà, le stagionalità, gli impegni di coloro che producono il nostro cibo, più saremo in grado di scegliere con consapevolezza il nostro alimento buono, salutare, etico.

Per ora possiamo rivederli in alcuni brevi tratti dei loro interessanti interventi effettuati durante il convegno di giugno.

Poi, se avete proprio voglia, potreste dare un’occhiata alle riprese dell’intera mattinata.

Le riprese sono state gentilmente realizzate e montate da Valerio Spagnoli.

Nel frattempo, per mio conto, inizio a prendere contatti con altri componenti della “famiglia agricola piacentina” e mi dedico ad ampliare la mappatura delle aziende sul territorio: segnalatemi amici o conoscenti che sono impegnati a cercare una strada altenativa all’agricoltura industriale e che magari fanno di questo percorso una scelta di vita, più biodiversa, più lenta, più attenta.

Saranno messe in campo anche altre iniziative con l’obiettivo di sostenere e divulgare queste realtà e camminare insieme nella direzione di un’agricoltura migliore, più rispettosa dell’ambiente e della nostra salute.

Come ben espresso da Giorgio Ferraresi di OSTemi (Osservatorio Territorialisti di Milano) durante il convegno, il processo di sviluppo di un’agricoltura “più autenticamente contadina”, di un’agricoltura altra è un processo discriminante che produce territorio, lo rigenera e lo difende.

Seguire e partecipare attivamente a questo processo ci serve quindi per “prendere coscienza di sé”, fornirci un qualcosa che ci tenga assieme dandoci strumenti ed energia per andare avanti e acquisire capacità contrattuale, fondamentale per avere voce in capitolo e chiedere alla politica di fare la sua parte.

pipistrelli-antonio
foto di Antonio Ruggeri

Mi auguro che insieme riusciremo a trovare una strada per collaborare e crescere.

Per ora vi metto a disposizione la mappa delle neoruralità piacentine messa a punto con la prima fase di raccolta dati che sarà aggiornata e migliorata nei mesi a venire.

Realizzata con l’imprescindibile aiuto del gruppo di Marco Garoffolo di “Cibo prossimo” di Milano.

Vi auguro ottime giornate luminose.

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