La tenacia di ricominciare, il guizzo di reinventarsi: la storia della birra contadina La Vallescura.

 

Forse pochi sanno che…

l’Appennino piacentino custodisce un’ eccellenza unica nel territorio italiano.

In una “Valle scura” a pochi km da Piacenza, dove piccoli rivi attraversano filari di pioppi e boschi di querce si arrampicano su colline tremolanti,

è nata una storia di passione, una scommessa caparbia.

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 In località “I Pianoni”, lì dove già un tempo, partendo dal nulla, con scarsa esperienza e tanta determinazione una coppia di giovani imprenditori erano riusciti a produrre ottimi formaggi di capra, oggi è stata realizzata la

prima filiera agricola completa di birra artigianale, 

“BIRRA CONTADINA La VALLESCURA” tutta italiana, tutta piacentina!

Gli autori sono quegli stessi giovani imprenditori di allora che, adesso, coadiuvati dai propri figli ormai grandi, hanno ancora una volta scommesso sulla qualità e sulla tracciabilità del proprio prodotto, sull’innovazione e sull’identità del territorio.

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Non solo tutto l’orzo utilizzato per le birre chiare è personalmente coltivato sulle colline piacentine e la fabbricazione della loro birra segue metodi naturali ed artigianali ma dal 2010 lo stesso processo di maltazione è realizzato all’interno dell’azienda: l’Azienda agricola La Vallescura, appunto!

Avevo conosciuto Mauro e Daniele, rispettivamente padre e figlio poco tempo fa, in occasione dell’Open Day per la presentazione della malteria e del birrificio.

La loro storia, il loro entusiasmo, i loro visi, mi avevano colpito e così sono tornata per conoscerli meglio e conoscere più in dettaglio la malteria.

Proverò, con rispetto, a ridurre in parole la loro dedizione per il territorio, l’onestà profonda, lo sguardo fiducioso di chi guarda lontano, l’umanità e la fierezza di due grandi occhi azzurri, l’amore per la propria famiglia…

Alcuni anni fa, nel lontano 1985 una coppia di giovani provenienti dalla provincia di Lecco, lui, Mauro, perito elettrotecnico con alle spalle un ripetitivo lavoro in fabbrica ed un’esperienza da camionista e lei, Giovanna, impiegata in un supermercato decidono di lasciarsi alle spalle la loro provincia troppo antropizzata, la sicurezza di quei lavori poco creativi e si stabiliscono a Vallescura, in comune di Piozzano.

Da tempo cercavano nelle zone della val Luretta un casolare da acquistare, da rimettere a nuovo ed un terreno su cui allevare capre per produrre latte e formaggi biologici .

In fondo alla valle, a ridosso di una collina boscata individuano un complesso di rustici dove iniziare a dare corpo alla propria scelta di vita immersi nella solitaria natura dell’ appennino.

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Viene loro assegnato il numero 6 nell’elenco degli agriturismi della Provincia di Piacenza e sono fra i primi 100 nell’AIAB , l’Associazione italiana degli agricoltori biologici.

E così, una lunga storia di soddisfazioni, di lavoro durissimo, di difficoltà ed imprevisti da superare permette a Mauro e Giovanna di produrre un ottimo formaggio di qualità, garantito bio e intriso di territorio e passione. Dal 1985 al 2007 anno in cui, stremati, cedono l’attività ma non il “proprio borgo” che è ormai la loro casa, il loro territorio…….

Stanno per tirare un po’ il fiato e pensare ad un’altra attività meno faticosa quando, dopo circa un anno, nel 2009 una frana inghiotte la casa ed una parte dell’azienda.

Lasciare tutto? Resistere? Ricominciare?

Questa volta è Daniele, il figlio 24enne della nostra coppia che inizia a rincorrere un nuovo e personale sogno: trasformare una sua passione in attività imprenditoriale.

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E così, con un pizzico di sfida ed un sano entusiasmo giovanile, come per gioco, inizia a “fare la birra in casa” o meglio “a paciugare a casa con 20 lt di birra” dice Daniele e finisce col portare l’orzo che coltiva sulle colline a maltare…..in Germania!

Vai e torna : Piozzano-Germania,  Germania-Piozzano ………di cose ne impara Daniele finchè con l’aiuto di un perspicace industriale italiano non decide, insieme alla sua famiglia, di mettere a punto un sistema di macchine maltatrici da sperimentare in Italia su modello tedesco.

Dove ?

Ma nel capannone ai Pianoni!

Vicino al birrificio, vicino all’ex aula didattica dell’ex caseificio, vicino alla vecchia casa colpita dalla frana…..a pochi km dall’agriturismo “La Vallescura” che con pazienza ed arte la mamma Giovanna e la sorella Valeria nel frattempo avevano messo su…

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Ora la malteria è attiva, è da due tonnellate per ciclo ed ha ancora solo qualche piccolo aspetto da mettere a punto, da tarare.

Lavora sia per conto terzi, maltando l’orzo di altri produttori a cui viene assicurata la maltatura solo del proprio orzo,  sia per la produzione interna della birra contadina “la Vallescura”. Ci lavorano a tempo pieno Mauro, Daniele ed il fratello Giacomo.

Dopo aver raccolto l’orzo, lo passano nella malteria dove viene ripulito, idratato, fatto germinare e tostato.

Una volta “maltato”, dunque può essere sottoposto ai diversi processi che lo porteranno a diventare birra artigianale profumata e gustosa.

I nomi delle loro birre: Melodia, Armonia, Melania, Apami, Pociuo.

Parlano da sole : ottima birra, genuina, prodotta SENZA l’uso di COADIUVANTI di PROCESSO,con acqua di fonte, priva di cloro dunque;  solo orzo tostato a legna con essenze autoctone. Una birra etica e per tutti i gusti!

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La scommessa di Daniele:

Vedo intorno persone che vendono la propria terra e le proprie imprese inghiottite dalle multinazionali e dai poteri forti.

Io non ho paura, credo nella mia birra, nella qualità, nella nicchia di mercato dove il mio prodotto si identifica con il territorio, credo nel mio progetto”.

Daniele aveva 2 anni quando è arrivato con i genitori nel piacentino. E’ cresciuto nei boschi della Vallescura, libero, ribelle, entusiasta e caparbio.

Non ti sei annoiato?”, gli chiedo “qui solo nella valle, negli anni dell’infanzia e dell’adolescenza?

Beh…” mi risponde, riflettendoci. Da bambino assolutamente no! Non ero solo, giocavo con mia sorella ed ero tutti i giorni un personaggio nuovo: il cacciatore, l’archeologo, l’arciere…. A 18 anni ho iniziato ad andare in giro anch’io e questa è la mia personale scelta di vita”

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La gioia di Mauro: “Godermi l’orgoglio e la dignità dei miei figli” mi dice, e l’impagabile compagnia dei piccoli nipoti insieme a Giovanna”.

Mauro mi parla dell’importanza di innescare sinergie fra persone diverse soprattutto quando si vive in collina. Ha molti progetti anche per condividere l’uso della sua maltatrice; per esempio sfruttarla per sostenere la biodiversità delle sementi, attraverso la pulitrice e la calibratrice…

Bisogna avere la forza di non abbandonare il territorio, mi dice, bisogna  presidiarlo dandogli vita nuova”.

Torno a casa pensierosa, ho ancora in tasca i granelli di orzo tostato, croccanti, che sgranocchio strada facendo e ripenso al sorriso dolce di Mauro, ai suoi occhi che parlano dell’amore per la sua famiglia, alla sua infinita fede nella vita ….

Alla forza del messaggio che prorompe da una piccola e scura valle piena di energia!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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