Stefano, cantore di un’agricoltura antica.

Guardate negli occhi Stefano, ascoltate il ritmo delle sue parole, osservate il suo banchetto artigianale e tutto quello che, con cura e gusto vi è apparecchiato.

Scoprirete nelle pieghe dei piccoli particolari e nell’accortezza delle sue scelte personali l’inusuale attenzione al capitale umano e la sua vena creativa di sognatore.

Stefano è genovese di nascita, per quasi vent’anni ha lavorato come pubblicitario.  A soli 14 anni è diventato illustratore e tuttora esercita con passione ed eleganza la sua professione.

Circa 10 anni fa insieme al suo papà decide di prendere in mano le sorti dell’antica tenuta di famiglia La Castagnola nella campagna di Cassano Spinola, nell’alessandrino.

E’ un bellissimo casale rurale del 1600 con 40 ettari di campi e boschi che ben si presta al pascolo e all’allevamento. Così come all’accoglienza sana e conviviale, allo stare bene insieme e al condividere momenti autentici.

Memore della storia della sua famiglia e nel pieno rispetto di quanto passato dai suoi antenati fra guerre e carestie, Stefano decide di dare nuova vita alle antiche mura e al territorio che le circonda.

Inizia ad informarsi dagli anziani locali per conoscere le antiche tecniche di allevamento, le rese ed i segreti della preparazione delle carni che si sa, i nostri nonni ed ancor più indietro nel tempo, mangiavano poche volte all’anno e cucinavano senza nulla sprecare.

“Si inventa”, mi racconta “di produrre carni come si faceva prima della guerra, prima del grande boom economico, quando il bestiame si allevava solo per la sussistenza”. Allestisce quindi un piccolo allevamento a misura d’uomo e di animale, con pochi capi al pascolo, senza usare antibiotici.

Allevando una cinquantina di mucche, qualche maiale, una cinquantina di polli e qualche capra in maniera naturale, in condizione semi brada, Stefano cura con passione il benessere degli animali e, anche la qualità delle carni, ovviamente ne beneficia.

Nasce così il progetto “Carne 1874” la carne come una volta per ridurre al minimo gli sprechi e valorizzare al massimo la qualità nutrizionale. Mangiare in ultima analisi meno carne, ma di qualità e cucinata con l’arte e la passione di chi non osa “gettare niente”, con la saggia parsimonia dei nostri antenati. E’ per questo che la produzione va a coprire solo il fabbisogno del ristorante dell’azienda dove ogni piatto è preparato con cura utilizzando prodotti del proprio orto e di piccole aziende locali.

Anche la scelta delle razze è stata fatta per ridare nuova vita alla tradizione e dare il proprio contributo nel recupero delle razze in via d’estinzione: la Pezzata Rossa d’Oropa e la razza Bara entrambe autoctone piemontesi, razze piccole, antiche e fuori dai cicli industriali, consoni dunque alla filosofia di vita di Stefano.

Attualmente il gruppo di lavoro della Castagnola è costituito da Stefano, papà Betto, il Super Cuoco Daniele con il suo altrettanto Super Aiuto Cuoco Analia, ed infine da Buba, Sol, Mia i tre tirocinanti provenienti da Africa e India.

Tutti insieme, con le proprie competenze ed il proprio bagaglio umano ed interculturale, compongono uno staff vivace ed attivo pronto a dare vita a giornate ed eventi musicali in cui chi viene al casale si sente a casa, a proprio agio, calorosamente accolto.

E già perché Stefano, fra l’altro, è anche musicista da 25 anni, attualmente è «chitarra e voce» degli Od Fulmine e una delle sue passioni preferite è quella di organizzare eventi di musica legati al tema del cibo, al cibo come racconto, come mezzo materiale per trasmettere emozioni e conoscenza.

“E’ l’atmosfera accogliente che rende magico lo stare insieme”, mi racconta Stefano, “ed è così che spero che questo luogo diventi sempre più polo di aggregazione e di diffusione di un’etica di vita sana, semplice ed a misura d’uomo, lontana il più possibile dalle logiche di profitto e dai falsi bisogni di cui pian piano dobbiamo imparare a disfarci”.

“Ecco” aggiunge “mi piacerebbe essere portato ad esempio come una realtà consolidata realizzata con un lavoro sano senza scappatoie”.

Venite a conoscere Stefano, ad assaggiare i suoi  ottimi salami artigianali e la sua incredibile “Bevanda spiritosa alla mela cotogna” ogni giovedì pomeriggio al Mercato in Bellezza nel cortile dell’Arci Bellezza a  Milano.

 

 

 

 

 

 

 

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