Il pastore della Parcellara

Si chiama Alessandro.

E’ un falegname, bravo, preciso ed appassionato.

E’ giovane, ha 43 anni. Realizza mobili su misura, cucine, librerie, finestre…oggetti vari.

Ha imparato il suo mestiere 22 anni fa circa, facendo pratica in bottega, come una volta…

Ha iniziato in una zona di montagna del piacentino, una piccola area rurale che si chiama “Termine Grosso” nel comune di Travo.

La mia famiglia d’origine”, mi racconta, “era composta da raz got,  taglia assi in dialetto locale, che vivevano ad Agliarino, una piccola frazione non lontano da Termine Grosso.  Mi è sempre piaciuto lavorare il legno e mi piace farlo bene”.

Alessandro non è solo un bravo artigiano che, “saltando una generazione” ha ripreso il lavoro dei suoi nonni.

E’ un “giovane illuminato” che circa 6 anni fa ha deciso di riprendere in mano le sue tradizioni e di iniziare a dar vita ad un progetto che portava dentro da tempo ma che non aveva ancora contorni definiti.

Inizia dalla casa del suo bisnonno, se ne prende cura, pian piano la restaura. Il suo lontano parente allevava tacchini e 4-5 mucche. Viveva con quello che ne ricavava e con i prodotti della terra, come tanti nelle nostre colline a quei tempi.

Ad un certo punto decide di acquistare 10 pecore. “Senza aver nessuna conoscenza di zootecnia”, mi dice.

Perché, allora, le pecore? chiedo.

Perché volevo prendermi cura del territorio e le pecore sapevo essere gli animali in grado di mantenere bassa la vegetazione e rimanere in equilibrio con la natura”.

La maniera più ecologica di interagire positivamente con l’ambiente circostante, ricostruire vecchi modelli di gestione del territorio dove la sostenibilità era parola sconosciuta ma il concetto era applicato per necessità e tradizione.

Oggi Alessandro ha 63 pecore.

La maggior parte sono sopravvisane, una razza a rischio erosione genetica scelte per dare il proprio contributo alla protezione di una razza speciale ed antica.

La sopravvisana infatti, mi spiega, è nata nel ‘700 sui monti Sibillini in località Vissana  quando,  per aumentare le prestazioni delle razze locali hanno incrociato gli arieti della razza Merinos spagnola e francese con una razza locale, la vissana, appunto.  La sopravissana è una delle poche razze autoctone italiane e merita una particolare protezione.

Sono delle belle pecore rustiche che producono un manto compatto dal quale si produce la famosa lana merinos. Purtoppo però l’avvento delle fibre sintetiche e l’industrializzazione dei processi rende sempre meno utilizzata tale lana e per molti anni l’allevamento è  stato abbandonato.

Per darmi un esempio di quanto pregiata sia la razza e quanta lana si ottenga,  mette a confronto il tempo di 5 minuti per tosare una pecora normale con i 30-40 minuti necessari per la sopravvisana!

Poi Alessandro ha anche 2 pecore bergamasche da carne, 4 sarde per il latte e 10 meticce (un incrocio tutto suo, sperimentale per provare ad ottenere una quantità maggiore di latte) ed un ariete. Un po’ geloso, nel periodo degli amori….ho avuto modo di costatare durante la mia ultima visita…

Possiede una proprietà di 7 ettari di campi ed usufruisce dei pascoli del comunello, una specie di antichi beni comuni il “buuz d’z onc” nel dialetto locale.

L’obiettivo del nostro falegname è quello di produrre dei buoni formaggi con il latte delle sue pecore e magari creare una piccola rete di interazione con i produttori di formaggi pecorini dell’appennino, pochi a dire il vero. Per ora è in contatto con gli amici sardi di Pigazzano che da anni producono degli ottimi pecorini…

Ma, come mi sta accadendo di riscontrare in questo vagare per le colline piacentine, i nuovi agricoltori non si fermano a riprendere antiche tradizioni ma le reinterpretano completamente alla luce delle nuove conoscenze e delle diverse sensibilità.

Fantasia, innovazione, multidisciplinarità. Ecco quello che contraddistingue molti giovani contadini del piacentino, e non solo!

E la fantasia ad Alessandro non manca quando mi parla di tutti i suoi progetti che cura da tempo.

Uno fra tutti, che mi affascina molto, è quello di creare dei percorsi artistici in ambienti naturali con manufatti artigianali utilizzando le materie prime che più ama: il legno e la lana.

Come in Valsugana, mi racconta… Esiste un luogo in Val di Sella  dove la natura si trasforma in arte.

Ogni anno viene ospitata una manifestazione internazionale di arte contemporanea sin dal 1986. Un’immensa esposizione a cielo aperto, in piena natura.  Perché non realizzarla alle pendici della Pietra Parcellara?

Sarebbe un bel modo di valorizzare e far conoscere il nostro territorio anche a persone lontane che potrebbero trovare in questi luoghi peculiarità ambientali, geologiche, naturali e storiche con un intrigante connubio fra tradizione e magìa.

Alessandro non è uno che ha fretta, è riflessivo. Un po’ sognatore e comunque pragmatico.

Sarà sicuramente la sua manualità ed il suo confrontarsi giornalmente con la realtà che gli permette quest’armonia.

E quindi….fra le tante idee per valorizzare il territorio e trarne un benefico e sano profitto c’è il suo nuovo progetto: un piccolo e tranquillo “luogo d’ospitalità” da realizzare nel borgo di Termine Grosso che possa accogliere ecoturisti ed amanti del bello.

Sarà pronto a breve e sono sicura sarà armonioso come il paesaggio che lo circonda e la mente che lo sta progettando.

Mi piace pensare che la pietra Parcellara e la Pietra Perduca, le due affascinanti ed antichissime rocce ofiolitiche osservino benevolmente  Alessandro e approvino, silenziose, l’evolversi dei suoi interessanti progetti…

Territorio, cultura ed arte.

Artigianato e agricoltura: Alessandro ci crede fino in fondo come la sua famiglia d’origine. Da qualche anno egli cura anche una piccola e profumata produzione di zafferano.

E ci mette tutta la sua passione e flemma.

Cosa chiedere di più?

Potete contattare Alessandro sulla sua pagina Fb  oppure scrivergli una email al seguente indirizzo: biofattoria.lasole@libero.it

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...