Fausto e la sua frutta sana

Per me Fausto è un mito.

L’ho conosciuto circa 3 anni fa quando andavo in giro per la provincia a cercare fermenti di agricoltura innovativa per conto della Fondazione Bertuzzi-Losi di Piacenza.

Lo invitai al convegno “Agricoltura Altra e consumo critico”  tenutosi presso i Melograni a Caratta e fummo tutti affascinati dal suo modo fresco, diretto, gentile e rispettoso di dire con franchezza quello che pensava. Sulla grande distribuzione, sulle coltivazioni biologiche, su quelle convenzionali, sui veleni che mangiamo insieme alla frutta…

Fausto Repetti, una laurea in agraria da 110 e lode, gestisce dal 2010 “Campo dei Frutti” un’estensione di 10 ettari con 9000 piante da frutto di 250 varietà.

Ciliegie, visciole, albicocche, pesche, pere, mele, more, susine, prugne, prugnoli, uva, fichi, kiwi…….di tutte queste specie, ha una varietà infinita di…varietà!

Frutti antichi ed innovativi.

Piante un po’ dimenticate ma anche piante che vengono da lontano i cui frutti hanno un gusto così particolare che vengono testati e poi proposti alla clientela. Un esempio tra tutti : il banano del Nord l’Asimina triloba con i suoi frutti a polpa dolce… Mentre tra le varietà antiche ecco la buonissima “Pera mirandino rosso”  tutta emiliana, la cosiddetta “bella di giugno”… oppure l’ormai dimenticata “Pera ammazzacavallo” piacentina. Ogni pera può pesare fino a 1 kg!

Oltre a tutte queste curiosità che fanno di quest’azienda uno scrigno di biodiversità e la custode di una storia locale agronomica e culturale…qual è la particolarità dell’azienda Campo dei Frutti?

Cari amici della sostenibilità, del fai da te, del risparmio, della trasmissione dei valori ai propri figli…andate a curiosare il Campo dei Frutti e chiedete di poter raccogliere la frutta direttamente dagli alberi!

Vi sarà consegnato un bel cestino, come quelli di una volta, e vi daranno le indicazioni per districarvi nei 10 ettari di campi. Una mappa vera e propria con le indicazioni dei viali, delle varietà di frutta è a vostra disposizione all’ingresso.

Così attrezzati…si parte!  Potrete scegliere ciascun singolo frutto e caricarlo nel vostro cestino.

Non si dovrebbe forse…ma… essendo la frutta di Fausto praticamente priva di veleni (ora vi spiegherò come questo sia possibile) potrete assaggiare ogni tanto un fruttino e capire se l’albero è quello giusto, che fa per voi!

Potrete andare a piedi, gironzolando fra i filari di alberi oppure arrivare in bici e trasformare in gita il vostro approviggionamento. Finita la “fatica” potrete sostare poi sotto i grandi gelsi, comprare la “marenata” speciale (praticamente un frullato di ciliegie in bottiglia) e godervela bevendo e mangiucchiandone la polpa…

Ma veniamo all’aspetto che mi interessa di più, quello più importante per la nostra salute e quello che fa della frutta di Fausto un’eccellenza sul nostro territorio.

Fausto nella sua produzione ha ELIMINATO per il 90% l’uso dei pesticidi. Pratica invece, con grande competenza, la difesa integrata avanzata utilizzando i ferormoni per “la confusione sessuale”. Pratica intrigante…penso… mentre ascolto Fausto.

Praticamente si disorientano i maschi delle varie specie di insetti dannosi evitando così che fecondino le femmine (ma come ci rimangono le femmine? …ho dimenticato di chiederlo a Fausto, me ne rammarico). Pian piano il numero quindi di insetti diminuiscono e di conseguenza le malattie che ne derivano.

Certo che, per operare una lotta integrata efficace, ci vogliono competenza, passione, cura e vigilanza.

Un altro aspetto agroecologico importante che riduce il propagarsi di popolazioni di insetti nocivi in maniera naturale, riguarda la disposizione delle piante e la loro densità nei campi.

La distanza fra di esse nel Campo dei Frutti è di circa 5 metri  (in alcuni campi in provincia di Ferrara mi spiega Fausto, le varietà sono piantate a circa 50 centimetri  l’una dall’altra tant’è che vengono addirittura tagliate loro le radici). I filari sono spesso intercalati da varietà differenti.  Il terreno sotto gli alberi non viene trattato né arato cosicché le difese naturali possono espletarsi come in un agro-ecosistema e sicuramente in maniera più efficace rispetto ad una produzione che utilizza tecniche esageratamente spinte.

Con questi accorgimenti la resa da Fausto è circa un quinto della frutticoltura “classica” ma la frutta è più naturale, saporita e sana. Provare per credere!

Possiamo quindi mangiare la frutta di Fausto e anche con la buccia! Uao!…

Il cliente di Fausto è gente speciale: sono persone abituate ad acquistare la frutta non necessariamente esteticamente perfetta: hanno imparato che queste imperfezioni sono garanzia di qualità e genuinità. Fausto ha conquistato nel tempo la sua clientela con la sua professionalità, competenza ed onestà.

Ed è diventato anche un punto di riferimento  per tecnici e specialisti del settore. Tutte le volte che vado a trovare Fausto c’è sempre qualcuno che aspetta di incontrarlo con una larva su una foglia, un vasetto con delle uova, delle foglie mangiucchiate….Attendono Fausto per avere ragguagli sul “chi è l’intruso” che sta distruggendo la loro coltivazione e cosa possono fare per bloccarlo.  Fausto osserva, riflette ed ha sempre una risposta per tutti.  Soprattutto state sicuri che sarà una risposta non convenzionale, naturale, ingegnosa,  frutto della sua secolare (perdonami Fausto!) esperienza!

Chiedo a Fausto quanti trattamenti si arriva a fare per esempio sulle mele con l’agricoltura tradizionale.

“In Alto Adige, mi risponde, se includiamo i fitoregolatori, i cosmetici, i conservanti oltre ai fungicidi e insetticidi si arriva ad una TRENTINA di trattamenti!” Aiutooo!

Fausto, senza perdere il suo sorriso sornione e aperto, mi spiega anche che “ la lotta integrata è anche molto importante per quanto riguarda  l’economia dell’azienda. Il risparmio che si ottiene dalla drastica riduzione della chimica è notevole! In media 1 ettaro di un frutteto convenzionale può costare circa 10.000 € all’anno, con il nostro metodo ne spendiamo 8.000 € per 10 ettari di frutteto!”

Eccezionale! Tutt’altra storia! Una convenienza notevole per il produttore e per noi consumatori una manna dal cielo: non saremo avvelenati mentre ci illudiamo di mangiare della buona frutta sana…

Anche la vendita diretta permette all’azienda di mantenersi in equilibrio, aggiunge Fausto. “Il costo della frutta può mantenersi ad un livello dignitoso. La grande distribuzione la comprerebbe ad un terzo del suo valore!”  Orribile. La GDO ci sta mangiando i nostri contadini e noi, purtroppo, diamo da mangiare alla GDO!

Ribelliamoci! Impariamo a scegliere con la nostra testa. Informiamoci ed agiamo di conseguenza.

 

VENITE A CONOSCERE FAUSTO DOMENICA 14 AL MERCATO DELLA TERRA DEI CONTADINI RESISTENTI IN PIAZZA A RIVERGARO.

SARA’ OSPITE DEI CR E PARTECIPERA’ AL LABORATORIO DIDATTICO “SCOPRIAMO LA FRUTTA” TENUTO DAGLI ESPERTI SLOW FOOD PIACENZA.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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